lunedì 23 aprile 2007

OPERE DI INGEGNO 3: guida alle false Gibson cinesi

Una delle motivazioni che Gibson adduce, più o meno sinceramente, a motivo della sua guerra alle chitarre "contraffatte" è il fatto di ritenere che esse siano realmente usate come chitarre contraffatte, e cioè spacciate per vere e vendute come tali.
Questo è sicuramente successo in passato più di una volta; ma i colpevoli non erano mai i cinesi, bensì occidentali (di solito, ma non sempre, americani) che importavano le chitarre dalla Cina e le rivendevano come autentiche. I più "onesti" affermavano, al massimo, di non sapere con certezza che la chitarra fosse autentica.
Gibson ha sempre sostenuto che ciò accadeva perchè qualcuno si era fatto infinocchiare dai cinesi e provava a fare lo stesso per non perdere i soldi.
Personalmente, fino a poco tempo fa, non avevo mai avuto alcuna evidenza diretta che i cinesi spacciassero le loro copie per autentiche.
Era accaduto, in effetti, che ad una domanda diretta sull'autenticità della chitarra qualche venditore rispondesse affermativamente; ma questa non è disonestà.
Quando ero bambino, mia nonna mi comprava spesso dei piccoli giocattolini di plastica venduti da un ambulante ("il vecchietto"); tra di essi vi era una minuscola damigiana contenente un liquido colorato (acqua zucchero ed un colorante). Quando domandavo al vecchietto cosa fosse quel liquido egli rispondeva "liquore". La domanda era puerile, ma io ero un bambino, ed era giusto che facessi domande puerili; la risposta, d'altra parte, era quella giusta da dare ad un bambino. Certamente, non avrebbe mai risposto così a mia nonna.
Chiedere se sia autentica una Gibson venduta duecento dollari è una domanda puerile; pertanto, merita la risposta che verrebbe data ad un bambino.
Tuttavia, da qualche tempo hanno fatto la loro comparsa su eBay inserzioni di rivenditori cinesi che vendevano Gibson asserendo che fossero "nuove ed originali"..
Questo è fastidioso.
Sia su eBay, sia su vari forum, sono comparse delle "guide" che consentissero di riconoscere false Gibson. Tra di esse ve ne è una di un rivenditore americano, che denigra le chitarre cinesi, ma che vende chitarre costruite in Cina. E anche questo è fastidioso. Il dettaglio sul quale questo rivenditore (e non solo lui) si sofferma è la presenza di un truss rod cover tenuto da tre viti; gli altri elementi che consentirebbero di riconoscere il falso sarebbero relativi alla forma dell'inserzione, ai prezzi di spedizione, etc.
Vi è stata una polemica riguardo all'opportunità di scrivere simili guide in quanto esse indicherebbero ai cinesi come correggere gli errori; non so quanto ciò possa essere vero, ma di fatto i truss rod cover a tre viti sono divenuti rari.
Focalizzerò l'attenzione sui dettagli delle false Gibson Les Paul Supreme. La Les Paul Supreme sarebbe una chitarra difficile da imitare nei particolari e quindi riconoscibile. D'altra parte essa ha la particolarità di non presentare coperchi per l'elettronica nella parte posteriore del corpo e questo, quando riprodotto in una copia, colpisce particolarmente l'osservatore.
Vorrei spendere qualche parola su questa caratteristica. La motivazione dell'esistenza della Les Paul Supreme è proprio questa. Gibson voleva costruire una chitarra che oltre ad avere un "carved top" fiammato, avesse anche un "carved back". Quindi la motivazione era esclusivamente estetica. Per raggiungere questo scopo era evidentemente necessario eliminare i coperchi dei vani potenziometri e commutatore. Di conseguenza, l'assemblaggio dell'elettronica doveva avvenire per altre vie. Le uniche possibili erano il foro della boccola del jack ed i vani pickup; l'elettronica doveva venire assemblata all'esterno e poi inserita. Questo era estremamente disagevole da condurre attraverso un foro per la boccola di dimensioni usuali, e si rese necessario allargare il foro e renderlo rettangolare, e di dimensioni tali da consentire l'inserimento dei potenziometri; quindi le dimensioni del foro furono scelte in maniera che la diagonale di esso misurasse quanto la lunghezza di un potenziometro. Per consentire quindi un foro di dimensioni adeguate lo spessore del corpo venne incrementato; un corpo pieno di tali dimensioni avrebbe avuto un peso eccessivo, per cui esso fu alleggerito tramite due ampie cavità. Queste non sono quindi "camere tonali" presenti per scelta progettuale, ma costituirono una soluzione obbligata allo scopo di mantenere accettabile il peso. Il risultato fu una chitarra sorprendentemente leggera (per una solid body) in rapporto alle dimensioni, che venne presentata nel gennaio del 2003.
Tutto quanto fin qui descritto ha quattro importanti implicazioni:

1) la Les Paul Supreme ha uno spessore del corpo maggiore di quello delle altre Les Paul

2) la Les Paul Supreme pesa circa 4 Kg

3) la piastra della boccola del jack è diversa da quella delle altre Les Paul

4) i numeri di serie ad otto cifre devono necessariamente cominciare con uno "0" e la quarta cifra non può essere inferiore a "3"



Adesso vediamo quali sono i particolari, rilevabili in fotografia, che sono tipici della Les Paul Supreme e che spesso vengono riprodotti in maniera errata sulle copie.
1) del truss rod cover fissato da tre viti si è già detto. Non sono mai state commercializzate Les Paul (o SG, o ES, etc.) con truss rod cover con tre viti



da qualche tempo la maggior parte dei falsi è equipaggiata con truss rod cover fissato da due viti, ma ancora se ne vedono molti con tre viti.


2) le meccaniche della Les Paul Supreme sono Grover keystone (quelle a forma di tulipano) e non le Grover Kidney




3) le manopole dei potenziometri sono Speedknobs Gold, non nere, ed il pomellino del commutatore è bianco



4) i ring dei pickup sono neri, mai bainchi




Quanto fin qui elencato sono le caratteristiche più grossolane nel campo dei possibili errori, che non sempre vengono commessi. Vi sono altre caratteristiche che sembra non vengano mai rispettate.
5) le viti dei ring dei pickup sono sempre nere. Finora quelle delle copie cinesi sono state invariabilmente dorate

6) i fret sono dorati. Non ho mai visto copie cinesi che riproducano questa caratteristica.



7) il ponte della Supreme orignale è un Tune-o-matic tipo Nashville, e cioè largo, e sostenuto da thumbwheel ( viti sottili con una larga rondella zigrinata). Le chitarre cinesi usano ponti tipo ABR-1, più stretti e sostenuti da viti più larghe, con testa scanalata







8) il logo della Supreme rappresenta il globo terrestre cinto da uno striscione con la scritta "Supreme"; al di sotto di esso si riconoscono l'America e parti di Africa ed Europa. I cinesi non l'anno capito, e fanno una palla iridescente

9) le inclinazioni relative della scritta "Gibson" e dello striscione sono errate
10) la scritta "Supreme" sullo striscione sembra eseguita da un bambino di prima elementare




In realtà i punti 8) 9) e 10) sembrano dipendere dal fatto che il marchio sulla paletta è in realtà un adesivo verniciato
11) il binding frontale sul corpo della Supreme è a sette strati; le copie cinesi non ne hanno mai più di quattro



è difficile che sulle foto per la vendita possano distinguersi gli strati del binding, ma il risultato "macroscopico" sull'originale è comunque un binding molto largo e bianchissimo, che salta all'occhio e non viene riprodotto sulle copie cinesi

12) lo spessore del corpo è minore è la piastra del jack è diversa
anche per questo, sulle foto pubblicitarie non vi possono essere punti di riferimento per misurazioni, ma l'effetto globale è evidente
13) del numero di serie si è già detto; in più esso viene inciso in posizione errata (lettere troppo strette, scritta "made in USA" troppo in alto rispetto alle meccaniche)






Un'ultima cosa che può aiutare è il colore dell'imbottitura della custodia rigida; quella originale era nera negli anni 2003-2004, indi divenne bianca.
Se dalle immagini mostrate dal venditore non si evince con sicurezza la caratteristica di qualche dettaglio, è opportuno chiedere delle fotografie "mirate"; sempre tenendo presente che è più saggio rischiare di perdere un affare più di quanto non sia rischiare di perdere i soldi